Giornalismo libero e democrazia sana, un connubio da proteggere.
Una serata dedicata alla Giornata internazionale per la libertà di stampa che prenderà spunto da tre documentari della selezione del DIG Festival di Modena, saranno il punto di partenza di un incontro durante la quale con Philip Di Salvo, accademico esperto di gionalismo e giornalista, si discuterà di libertà di stampa e diritto di informare e essere informati nel mondo, in Svizzera e in Ticino.
In occasione della Giornata internazionale della libertà di stampa, ONG, sindacati e associazioni della società civile attive in Ticino propongono una serata di riflessione a partire da tre cortometraggi presentati all’ultima edizione del DIG (Documentari Inchieste Giornalismi) Festival, che si tiene ogni autunno a Modena.
Tre cortometraggi provenienti da altrettanti luoghi in cui il diritto di informare e di essere informati sono particolarmente minacciati, saranno lo spunto di una serata dedicata alla Giornata internazionale della libertà di stampa, lunedì 4 maggio 2026 all’Auditorium USI. Questi esempi concreti della minaccia su informazione e democrazia, illustrati nelle opere in concorso all’ultima edizione di DIG Festival di Modena, daranno spazio a una discussione con Philip Di Salvo, membro del comitato direttivo del festival, incentrata sulla situazione della libertà di stampa nel mondo, in Svizzera e in Ticino.
Appuntamento: lunedì 4 maggio 2026 alle ore 20.00, all’Auditorium USI a Lugano (via Giuseppe Buffi 13). Ingresso libero.
Qual è lo stato di salute del giornalismo? Un invito a riflettere non solo sullo stato del settore, ma anche sulla democrazia stessa. Una cittadinanza ben informata, da una stampa libera, è un tassello indispensabile per la protezione di un sistema democratico sano e funzionante. In un’epoca in cui la disinformazione è diventata un’arma di guerra, uno strumento attorno a cui ruotano i tanti conflitti armati che insanguinano il nostro pianeta, interrogarsi è estremamente urgente e necessario.
I tre cortometraggi presentati offrono tre spaccati di realtà diventate il simbolo delle violazioni delle libertà, inclusa quella di informare (e ricevere informazioni verificate) su quanto sta accadendo nel proprio paese e nel resto del mondo. Segue incontro con Philip Di Salvo, accademico esperto di giornalismo, giornalista e membro del comitato direttivo del DIG Festival, moderato dalla giornalista Natascia Bandecchi.
I cortometraggi in programma
- “24 hours in Gaza” (durata: 11 minuti) ripercorre una giornata nella Striscia di Gaza sotto i bombardamenti israeliani;
- “Hong Kong: Law and Order” (25 minuti) rivela cosa è rimasto della “rivoluzione degli ombrelli” di un decennio fa e di come il Partito Comunista cinese stia riscrivendo la storia, alla Orwell.
- “Songs from the Inside” (14 minuti) racconta di tre donne detenute nel carcere iraniano di Evin per aver partecipato a manifestazioni contro l’hijab obbligatorio: una storia vera, basata su documenti e registrazioni di prima mano, che diventa film d’animazione.
Lunedì 4 maggio 2026, ore 20.00, Auditorium USI a Lugano (via Giuseppe Buffi 13) - Ingresso libero.
Un evento promosso da:
Amnesty International Svizzera, Associazione Ticinese dei Giornalisti – ATG, Corso di giornalismo della Svizzera Italiana, DIG (Documentari Inchieste Giornalismi) Festival, Fondazione Diritti Umani Lugano, Reporter Senza Frontiere Svizzera, SSM – Sindacato svizzero dei mass media, syndicom – sindacato dei media e della comunicazione e Università della Svizzera Italiana, Istituto di media e giornalismo & DIACOMET.
Media partner: Radio Gwen