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"Rifiutando di condividere con le altre nazioni l'adozione delle misure necessarie per ridurre le emissioni dei gas responsabili dell'effetto serra e mitigare il cambiamento climatico, è come se il presidente Trump stesse affermando: 'Lasciamoli annegare, morire di caldo e di fame'", ha proseguito Huang.
"Il cambiamento climatico è una delle più gravi minacce alla società umana che il mondo abbia mai conosciuto ed è una di quelle che possono rapidamente e irreversibilmente finire fuori controllo. I ghiacciai si ritirano, i laghi e i letti dei fiumi si prosciugano, le foreste bruciano, i raccolti seccano e le temperature aumentano, producendo effetti devastanti per i diritti umani. Il cambiamento climatico può acutizzare la disuguaglianza sociale, la fame e la crisi dei rifugiati. Centinaia di milioni di persone verrebbero private del diritto alla vita, alla salute, al cibo, all'acqua e all'alloggio. In ogni continente sarebbero le persone più vulnerabili, come i bambini, a essere maggiormente colpite", ha sottolineato Huang.
"Chiediamo al presidente Trump di non indirizzare il mondo su una mortale rotta di collisione col disastro, la guerra e l'insicurezza. Tutti gli stati devono rinunciare ai combustibili fossili, altrimenti si rischierà una catastrofe dei diritti umani di dimensione epocale e irreversibile", ha concluso Huang.