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“Anche se un gruppo di individui ha causato danni ingenti alla proprietà, la risposta della polizia è stata caratterizzata da gravi errori: proiettili di gomma sparati all'altezza della testa, manifestanti pacifici e passanti messi in pericolo e feriti, e l'accerchiamento prolungato di centinaia di persone in una folla densa, esposte a idranti, gas lacrimogeni e proiettili. Le testimonianze dimostrano quanto l'uso della forza sia stato sproporzionato e pericoloso”, afferma Alicia Giraudel, giurista di Amnesty International Svizzera.
Uno degli aspetti più preoccupanti è l'accerchiamento di oltre 500 persone nella Schauplatzgasse:
- L'accerchiamento è avvenuto in modo improvviso, con l'uso della forza (idranti, gas lacrimogeni, proiettili di gomma, manganelli), senza un chiaro avvertimento, impedendo ogni possibilità di dispersione, anche per le persone pacifiche e vulnerabili.
- Il blocco è durato diverse ore, in condizioni difficili (freddo, accesso limitato ai servizi igienici e all'acqua potabile, forte densità di folla), fatto che ha esposto bambini, persone anziane, persone con disabilità e almeno una donna incinta a gravi rischi.
Un’altra donna incinta di 38 settimane che ha potuto lasciare la zona del cordone di polizia al momento della sua messa in atto ha riferito: “Io e il mio pancione siamo stati schiacciati contro la vetrina del negozio Coop. Era impossibile scappare. Avevo costantemente paura di essere colpita dalla polizia con un manganello o proiettili di gomma, o di essere gettata a terra. Non sapevo quali effetti potesse avere i gas lacrimogeni su di me e sul mio bambino”.
Amnesty International rileva anche gravi lacune nella comunicazione da parte della polizia: messaggi incomprensibili, istruzioni contraddittorie, assenza di avvertimenti chiari prima dell'uso della forza. Diverse persone circondate affermano di essere state indirizzate verso la Schauplatzgasse dalla polizia stessa.
L'organizzazione chiede un'indagine indipendente, imparziale e trasparente sull'intera operazione.
“Gli eventi dell'11 ottobre dimostrano che le autorità hanno privilegiato la dissuasione a scapito del dialogo. Ma una gestione conforme allo Stato di diritto presuppone comunicazione, de-escalation e proporzionalità. Amnesty International invita le autorità svizzere a trarre insegnamento da questo evento e a garantire in futuro che ogni intervento della polizia rispetti pienamente il diritto e gli standard internazionali”, conclude Alicia Giraudel.
Leggi il documento con le testimonianze e l'analisi di Amnesty
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