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Morte di Dick Marty

Ci ha lasciato una voce per la giustizia

Il 28 dicembre 2023, si è spento Dick Marty. L'ex Consigliere agli Stati, ex procuratore pubblico ed ex Consigliere di Stato per il Ticino, è stato – tra i numerosi ruoli ricoperti - una figura di spicco e convinto promotore dell'Iniziativa per multinazionali responsabili. Lascia un grande vuoto dietro di sé. Il ricordo di Danièle Gosteli Hauser, esperta di Economia e Diritti Umani

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Con grande tristezza, il 28 dicembre, abbiamo appreso la notizia. Dick Marty, l'uomo che si è impegnato in grandi battaglie per la giustizia, si è spento all'età di 78 anni a seguito di una malattia che ha sopportato con grande dignità. 

L'ex Consigliere agli Stati PLR, già Procuratore generale e Consigliere di Stato in Ticino, è anche stato membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e della Commissione per i Diritti Umani dell'OSCE, dal 1998 al 2001.

Dick Marty ha dedicato la sua vita alla giustizia e alla difesa dei diritti umani. Dopo essere stato patrono del Gruppo Ticino, nel 1974, è stato per anni membro di Amnesty International. Si è anche impegnato cuore e anima nel difendere l'Iniziativa per multinazionali responsabili. Prestando la sua voce a questa causa è indubbiamente diventato il padrino della campagna a sostegno dell'iniziativa. La sua immensa conoscenza e il suo carisma hanno reso ogni dibattito affascinante e ricco di insegnamenti.

Con la sua passione è riuscito a motivarci e incoraggiarci a non arrenderci di fronte alle avversità. Era una di quelle persone che si indignano ma che, allo stesso tempo, lavorano instancabilmente per promuovere il cambiamento, anche se questo significa andare controcorrente. In un'intervista rilasciata a L'Illustré nel 2018, ha detto: "Penso che il giorno in cui non sarò più in grado di indignarmi, vorrà dire che non sarò più vivo!". Si ispirava alla definizione di coraggio di Jean Jaurès: "cercare la verità e dirla".

La sua ricerca della verità lo ha portato sulla scena internazionale, con diverse indagini svolte per l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, tra cui il noto rapporto sulle prigioni segrete della CIA nel 2006 e quello sulle accuse di traffico di organi prelevati da prigionieri in Kosovo durante il conflitto del 1999-2000. Proprio a causa di quest'ultima indagine, negli ultimi anni, era stato posto sotto altissima protezione da parte della polizia in seguito a minacce di assassinio. Nel maggio 2022, Amnesty ha espresso la propria solidarietà a Dick Marty rivolgendo un appello al Governo svizzero affinché garantisse la sua sicurezza con tutti i mezzi possibili. A inizio dicembre 2023 il Consiglio d'Europa ha onorato il lavoro di Dick Marty assegnandogli il Premio Pro Merito. 

Dick Marty se n'è andato e lascia un grande vuoto. I nostri pensieri sono rivolti alla sua famiglia e ai suoi amici più cari. Lo ricordiamo come una personalità luminosa, molto impegnata in tutte le cause che difendeva, ma anche molto modesta. Era un visionario che non esitava a denunciare le ingiustizie, senza temere le critiche dei suoi avversari. Ci lascia una magnifica eredità: quella di un impegno costante, contro tutto e tutti, nella difesa di cause giuste, con il necessario grado di indignazione e il coraggio di denunciare.