Azione davanti al Parlamento europeo, a Bruxelles il 1 giugno 2023: la campagna della società civile «Justice is Everybody's Business» chiede una legislazione efficace in materia di responsabilità delle imprese. © Friends of Earth Europe
Azione davanti al Parlamento europeo, a Bruxelles il 1 giugno 2023: la campagna della società civile «Justice is Everybody's Business» chiede una legislazione efficace in materia di responsabilità delle imprese. © Friends of Earth Europe
Multinazionali responsabili

Voto chiaro al Parlamento europeo per una legge sulla responsabilità delle multinazionali

Il Parlamento europeo si è espresso chiaramente a favore di una nuova legge sulla responsabilità delle multinazionali. Si tratta di un passo avanti per i diritti umani. La Svizzera deve recuperare il ritardo.

Dettagli

Giovedì 1 giugno il Parlamento europeo ha adottato con 366 voti favorevoli e 225 contrari una proposta di legge sulla responsabilità delle imprese in materia di diritti umani e ambiente (nota come Direttiva sulla Due Diligence di Sostenibilità delle Imprese - Corporate Sustainability Due Diligence Directive, CSDD). È ora che la Svizzera agisca, se non vuole essere lasciata indietro sulla scena europea.

Danièle Gosteli Hauser, Responsabile Economia e Diritti Umani della Sezione Svizzera di Amnesty International, ha dichiarato: "La regolamentazione delle multinazionali ha compiuto un importante passo avanti nell'Unione Europea: il chiaro voto del Parlamento Europeo dà speranza alle numerose vittime dell'inquinamento e delle violazioni dei diritti umani legate alle attività delle multinazionali in tutto il mondo. Speriamo che questo scuota la Svizzera dalla sua posizione apatica".

Rispetto dei diritti umani e protezione ambientale

La Direttiva europea è un atto legislativo fondamentale che contribuirà a garantire che le grandi aziende applichino standard più elevati in termini di diritti umani e ambiente. Su alcuni punti il testo va oltre l'iniziativa per le multinazionali responsabili, accettata dal popolo svizzero nel 2020 ma bocciata dalla maggioranza dei Cantoni: la normativa europea prevede infatti obblighi climatici, la creazione di un'autorità di vigilanza e la responsabilità aziendale dei fornitori.

"Il sostegno del Parlamento europeo a questa legge è un importante passo avanti", afferma Danièle Gosteli Hauser. "Le multinazionali dell'UE dovranno rispettare i diritti umani e gli standard ambientali lungo tutta la loro filiera e ridurre le emissioni di CO2, in linea con l'Accordo sul clima di Parigi".

Accesso alla giustizia

Con questo voto, il Parlamento europeo indica che intende sostenere l'accesso alla giustizia per le vittime di abusi e di inquinamento ambientale legati alle attività delle grandi aziende.

I tribunali degli Stati membri dell'UE potranno, ad esempio, ordinare a un'azienda sospettata di aver causato un danno di fornire le prove. Senza l'accesso a determinate informazioni, è molto difficile chiedere conto alle multinazionali degli abusi in materia di diritti umani e ambiente.

Responsabilità

Un'autorità di vigilanza controllerà il rispetto di questi obblighi e, in caso di non conformità, potrà imporre multe in base al fatturato. Le multinazionali potrebbero anche essere ritenute responsabili dei danni causati, direttamente o indirettamente, dalla loro mancanza di diligenza, ad esempio attraverso le loro filiali e i loro fornitori.

La Svizzera deve recuperare il ritardo

Durante la votazione sull'iniziativa per le multinazionali responsabili, il Consiglio federale ha ribadito in diverse occasioni di volere una soluzione "coordinata a livello internazionale". Tuttavia, pur riconoscendo che la Svizzera era in ritardo, lo scorso dicembre ha deciso di non apportare alcuna modifica legislativa all'obbligo di diligenza delle multinazionali. La controproposta all'iniziativa sulle multinazionali responsabili si concentra principalmente sull'obbligo di pubblicare rapporti, con un dovere di diligenza limitato al lavoro minorile e ai minerali nelle zone in conflitto, senza alcun obbligo di rendere conto degli abusi.

Ulteriori informazioni

La Direttiva sulla Due Diligence di Sostenibilità delle Imprese ha il potenziale per diventare un atto legislativo decisivo in materia di diritti umani e responsabilità ambientale delle multinazionali dell'UE. La versione adottata dal Parlamento sarà ora armonizzata con quelle esaminate dal Consiglio dell'Unione Europea e dalla Commissione Europea prima della presentazione di un testo definitivo nel corso dell'anno.

Al Parlamento europeo, la Direttiva sulle Multinazionali è stata sostenuta da un'ampia alleanza di liberali, alcuni cristiano-democratici  e la sinistra. Prima della decisione del Parlamento, anche alcune multinazionali europee (ALDI, MARS, IKEA, Unilever, ecc.) hanno espresso un parere positivo sulla bozza di direttiva e hanno chiesto di rafforzare diversi punti.