I 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani in linguaggio ampio

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è stata scritta nel 1948, in un mondo ancora profondamente segnato dal colonialismo, dove il riconoscimento delle persone LGBTQIA+ era lontano. Questo si rifletteva anche nell’espressione scritta e parlata: la forma maschile generica era scontata ed erano presenti parole e rappresentazioni che oggi consideriamo profondamente discriminatorie e non utilizzeremmo in un testo di tale portata. Per questo abbiamo prudentemente modificato il testo e vi proponiamo una versione che evita la terminologia razzista, non ripete gli stereotipi di genere e include tutti i generi, pur mantenendo intatto il significato originale.

Non abbiamo introdotto modifiche che avrebbero portato  a una reinterpretazione dell’intenzione originale, la lingua rimane complessa e la terminologia giuridica intatta. La nostra versione, ampia e non discriminatoria, vuole trasporre i principi e i valori della DUDU nel mondo di oggi. 

Vi incoraggiamo a scoprirla, a confrontarvi con il suo testo e a guardarlo con gli occhi dell’epoca in cui viviamo.

Qui trovi una versione della DUDU nell'edizione originale del 1948.

Maggiori informazioni sulla nostra pagina tematica «Diritti umani»

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) in un linguaggio inclusivo e non discriminatorio.