L'idea di libertà, uguaglianza e dignità umana riveste un ruolo centrale, così come il riconoscimento dei diritti individuali a tutela da abusi di potere e sfruttamento. I diritti umani sono considerati una condizione indispensabile per la pace, la sicurezza e lo sviluppo sostenibile.
I diritti umani mirano a proteggere la dignità di ogni essere umano. L'attribuzione di diritti fa sì che la soddisfazione del desiderio di un'esistenza e di un trattamento dignitosi non sia più vista come un “atto di grazia”: le persone interessate non sono degradate a “supplicanti”, ma rivendicano il rispetto di diritti che spettano a ogni essere umano.
«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.»
Come sono nati i diritti umani?
Il sistema dei diritti umani non è un sistema chiuso, ma è soggetto a un processo di sviluppo permanente, che riflette le sfide e i valori della società.
- XVIII secolo: la codificazione dei diritti umani è figlia dell'Illuminismo. I primi diritti di libertà (civili e politici) sono stati conquistati e sanciti nelle Costituzioni nazionali, in particolare nel contesto del movimento indipendentista americano e nel corso della Rivoluzione francese.
- XIX secolo: la miseria sociale della rivoluzione industriale ha portato prima alla rivendicazione e poi al riconoscimento dei diritti a tutela di chi lavora, ma anche di altri diritti economici, sociali e culturali.
- XX secolo: dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, è stato creato un nuovo ordine mondiale che avrebbe dovuto impedire il ripetersi catastrofi come l'Olocausto. In reazione all'orrore per quanto avvenuto durante il conflitto, si è anche iniziato a sancire i diritti umani a livello internazionale e a obbligare gli Stati a rispettarli.
- XXI secolo: infine, nell'ambito del processo di decolonizzazione degli anni '60 e a causa del crescente divario tra gli Stati del Nord e del Sud, è stato rivendicato e sancito a livello internazionale il diritto allo sviluppo e all'autodeterminazione dei popoli (diritti collettivi).
Quali sono i diritti umani e dove sono sanciti?
Per poter condurre un'esistenza dignitosa devono essere raggiunti degli standard minimi. I criteri in materia di diritti umani sono stati definiti a livello internazionale attraverso una serie di dichiarazioni e risoluzioni (non vincolanti dal punto di vista giuridico) e in trattati sui diritti umani (vincolanti dal punto di vista del diritto internazionale) globali e regionali.
Documenti particolarmente importanti in questo contesto sono:
· La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
· Il Patto internazionale sui diritti civili e politici
· Il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali
A questi si aggiungono trattati che mirano a proteggere gruppi particolarmente vulnerabili, come:
- la Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale
- la Convenzione contro la tortura
- la Convenzione sui diritti delle donne
- la Convenzione sui diritti del fanciullo
- la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità
In Europa la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) riveste particolare importanza. A livello nazionale, i diritti umani sono spesso sanciti dalle rispettive Costituzioni.
Chi ha l'obbligo di proteggere i diritti umani?
Il principale tenutario dell'obbligo di proteggere i diritti umani è lo Stato. In base agli obblighi stabiliti dal diritto internazionale e nazionale, lo Stato è tenuto per legge a rispettare i diritti umani all'interno della sua sfera di competenza (non intervenire in modo sproporzionato), a proteggerli (dagli attacchi di terzi) e a garantirli. La protezione dei diritti umani da parte dello Stato avviene in modo ottimale nell'ambito delle strutture dello Stato di diritto. I diritti umani devono essere rispettati a tutti i livelli dello Stato (legislativo, esecutivo e giudiziario): nessuna legge può violare i diritti umani, le leggi devono essere applicate in modo conforme ai diritti umani e le violazioni dei diritti umani possono essere contestate in tribunale.
Come garantire il rispetto e la tutela dei diritti umani da parte dello Stato?
A livello internazionale, per garantire il rispetto dei diritti umani si è sviluppato un sistema quasi inestricabile composto da una moltitudine di attori, tra cui si possono citare ad esempio:
- i meccanismi internazionali per la tutela dei diritti umani stabiliti dal diritto internazionale, tra i quali la presentazione di relazioni da parte degli Stati, la possibilità di presentare ricorsi individuali dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (Corte EDU) o ad altri organi di controllo dei trattati;
- la richiesta di verifica di una responsabilità individuale da parte della Corte penale internazionale (CPI) in caso di gravi violazioni dei diritti umani;
- indagini internazionali in caso di violazioni sistematiche dei diritti umani;
- ma anche l'adozione di misure preventive, come le visite regolari nei luoghi di detenzione da parte del Comitato europeo per la prevenzione della tortura.
Maggiori informazioni sulla giustizia internazionale
La richiesta di rispetto dei diritti umani è diventata un fattore centrale anche nelle relazioni diplomatiche e politiche tra gli Stati. Per quanto riguarda l'applicazione dei diritti umani attraverso pressioni diplomatiche o politiche da parte di altri Stati non va trascurato il fatto che gli interessi propri ed economici di uno Stato spesso prevalgono sulle sue motivazioni altruistiche.
Infine, anche le ONG (organizzazioni non governative) come Amnesty International danno un contributo significativo alla protezione dei diritti umani: spesso svolgono il ruolo di “coscienza” che esorta al rispetto dei diritti umani al di là degli interessi politici, diplomatici o economici.
«Nessuna legge può violare i diritti umani. Le leggi devono essere applicate in conformità ai diritti umani e la loro violazione è contestabile in tribunale.»
Come vengono protetti e applicati i diritti umani a livello internazionale?
Le atrocità della Seconda Guerra Mondiale hanno dimostrato in modo drammatico a che punto la singola persona fosse indifesa di fronte al potere dello Stato e non potesse invocare la protezione internazionale: era necessario porre fine a questo arbitrio. Inoltre, dopo due Guerre Mondiali devastanti nel giro di 50 anni, si cercava un sistema che potesse creare pace e sicurezza durature. Questo sistema doveva avere le proprie fondamenta nei diritti umani.
Esempi di tutela internazionale dei diritti umani
Gli Stati hanno creato una serie di meccanismi di controllo internazionali attraverso accordi di diritto internazionale per monitorare e richiedere l'attuazione degli impegni assunti dagli Stati. I principali organi di controllo dei trattati a livello globale sono i “Treaty Bodies” (organi dei trattati) delle Nazioni Unite e, a livello regionale in Europa, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (Corte EDU). Ognuno dei Treaty Bodies dell'ONU, con sede a Ginevra, è responsabile della verifica del rispetto dello specifico accordo globale sui diritti umani che gli è attribuito. Tra i “meccanismi di controllo” figurano i rapporti nazionali redatti dagli Stati contraenti (compresi i “rapporti ombra” redatti dalle ONG), i ricorsi individuali (se questa possibilità è stata accettata dallo Stato contraente) e i ricorsi degli Stati.
La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo verifica il rispetto degli obblighi imposti agli Stati contraenti della CEDU nell'ambito delle procedure di ricorso individuale e di Stato. Fondamentale per il successo della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo è soprattutto il fatto che essa emette decisioni vincolanti in merito alla sussistenza di una violazione e può inoltre concedere ai singoli individui un risarcimento per i danni subiti a causa della violazione della Convenzione. L'attuazione delle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo da parte dello Stato interessato è soggetta a controllo.