In breve
Oggi, la globalizzazione permette alle imprese che operano a livello internazionale di avere più potere e influenza che mai. Esse hanno la responsabilità di rispettare i diritti umani, poiché l'attività delle imprese ha ripercussioni dirette sulle condizioni di lavoro, sulla sicurezza e sull'ambiente all'interno delle catene di approvigionamento globali. Secondo le Linee guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, le aziende devono quindi rispettare i diritti umani nell’ambito delle loro attività. Tuttavia, alcune multinazionali violano i diritti umani, aggravano la povertà, danneggiano l’ambiente o accentuano il cambiamento climatico.
Gli Stati hanno un dovere di protezione, il che significa che devono adottare leggi che obblighino le imprese a rispettare i diritti umani e garantirne l'applicazione. La regolamentazione statale è tuttavia spesso insufficiente – anche in Svizzera – poiché mancano obblighi di diligenza vincolanti o questi non vengono applicati.
L' iniziativa multinazionali responsabili
Esempi di violazioni dei diritti umani da parte di multinazionali
© Amnesty International Inquinamento del delta del Niger
L'estrazione petrolifera nel delta del Niger ha causato per decenni un inquinamento ambientale diffuso e viola gravemente i diritti umani della popolazione locale. Gli abitanti chiedono giustizia e, nonostante gli enormi ostacoli, hanno ottenuto i primi successi.
Bambini colpiti dal disastro durante una protesta pacifica a Bhopal. © Giles Clarke Bhopal: Nessuna giustizia nemmeno dopo decenni.
Nel 1984, oltre 20.000 persone persero la vita nel disastro del gas di Bhopal, in India. Eppure, le aziende e il governo si rifiutano ancora di assumersi la responsabilità.
© Amnesty International Trafigura: le comunità colpite dai rifiuti tossici hanno bisogno finalmente di risposte
Nel 2006, un'azienda locale, incaricata dalla società Traafigura, ha smaltito rifiuti tossici in discariche ad Abidjan, causando gravi problemi di salute a diverse persone.
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